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NOTIZIE STORICHE
Č una lunga storia quella che lega il nome Zonin alla tradizione del vino. Essa ha origine nei primi anni dell'800 quando Battista Zonin si insedia a Gambellara, piccolo paese nelle cantine fra Vicenza e Verona. Da sette generazione, gli Zonin coltivano la vigna con passione ed amore rappresentando la pił importante realtą vinicola privata italiana. La grande passione dei suoi proprietari ha saputo mantenere inalterato lo stretto rapporto con la terra e integrare perfettamente un patrimonio di conoscenza e di sane tradizioni con gli schemi produttivi pił moderni. Oggi, sotto le cure dirette dalla famiglia le viti fioriscono su 785 ettari delle migliori terre nelle cinque regioni italiane a pił alta vocazione vinicola: nel Veneto, con i gioielli di Gambellara e Negrar di Valpolicella; in Friuli nella grande Acquileia; in Piemonte nel cuore del Monferrato; in Lombardia nello splendido Oltrepo' Pavese; in Toscana con la bellezza del Chianti classico ed il fascino di San Gimignano. Ma a Gambellara, sede principale della societą e dove si lavorano 200.000 quintali di uve e si imbottigliano 38 milioni di litri l'anno, č possibile visitare oltre alla cantina di invecchiamento e la barriqueria, una interessante collezione privata. Nel Museo del vino, infatti, č possibile ammirare un'inedita raccolta di attrezzature vinicole che datano dalla metą dell '800 ai giorni nostri, la pił importante raccolta di francobolli esistenti in materia enolica (ben 4.000 esemplari) provenienti da tutto il mondo, libri antichi, incisioni, proclami ed editti che vanno dal 500 al 800 ed una collezione di bicchieri antichi di vetro di Murano. E' grazie alla passione del presidente Giovanni Zonin che, oggi, č possibile visitare questi inestimabili tesori. Ad esempio, la raccolta di francobolli mette in luce come Paesi che pensiamo lontani dalla conoscenza e dal mondo del vino, invece, stampino dei francobolli straordinari su questo tema, cosa che, al contrario, l'Italia trascura di fare da almeno 20-30 anni. Quanto alla collezione di libri, spicca per raritą e completezza il "Denaturalim vinorum historia" del Bacci pubblicato nel 1596; esso rappresenta un caposaldo nella raccolta di Giovanni Zonin contenendo un excursus sulle regioni d'Italia e sui vini che si producono in tutte le zone, una specie di rassegna italiana sul doc cinquecentesco.
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