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NOTIZIE STORICHE
Il Museo nasce agli inizi degli anni ottanta al seguito di alcune mostre temporanee sulla civiltą contadina e su particolari mestieri praticati in paese: la fabbricazione dei carri agricoli e la lavorazione delle botti. Le botteghe Sanvitesi avevano infatti avuto una certa risonanza nell'Era Contadina per la lavorazione del legno e in particolare proprio per queste attivitą correlate strettamente al lavoro della terra: la loro presenza era documentata in carta d'archivio gią alla fine del '600. In un censimento del 1682, infatti, si evince che molti abitanti abbinavano la conduzione delle colture alla lavorazione del bottame, molti stagionalmente, prima della vinagione. Nel settore specifico dell'arte delle botti e dei carri intere famiglie hanno contraddistinto e rinnovato il paese fino a qualche decennio fą, travalicando anche i confini dell'area con termine e attestandosi in zone extra-regionali. Tutte queste botteghe, ora inoperose, hanno offerto una messe di strumenti, attrezzi, oggetti, manufatti che sono stati in buona parte recuperati grazie a donazioni oppure mediante acquisto. E' stato raccolto materiale non solo specificatamente legato alla lavorazione del legno, ma anche all'attivitą agricola, alla lavorazione del ferro e a quella della lana, alla sericoltura, agli oggetti di uso domestico.
COLLEZIONI
Il Museo istituito dal Comune nel 1991, verrą inaugurato nella primavera del 1995 e ospiterą tutta la strumentazione di base di una semplice falegnameria (seghe, daldore, pialle, ecc.). Verrą approfondita la conoscenza sulla lavorazione dei carri, in particolare sulla costruzione della ruota e sulla fabbricazione del bottame. Quest'ultimo aspetto sarą sviluppato e allestito all'interno di una cantina adiacente il Museo. Una apposita cartografia evidenzierą la presenza di laboratori dediti alla lavorazione del legno nell'Alto Vicentino, mettendo anche in luce la presenza di altre attivitą complementari quali le segherie, i fabbri e i magli. Un ricco archivio fotografico, in fase di realizzazione, con iconografia relativa alla vita e alle esperienze di un tempo e una documentazione manoscritta e libraria completeranno la raccolta museale.
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