
Della eccezionale qualità dei vini vicentini ne parla lo storico latino Plinio il Vecchio e persino il filosofo greco Ateneo, nel III secolo d.C.. Per dire che in queste zone, tra campagne fertili e dolci declivi soleggiati, la vite trova un terreno e un clima ideale per regalare, agli amanti del buon bere, vini di grande pregio.
Sulle orme di una antica tradizione, dunque, esiste oggi nel Vicentino una grande varietà di vini, molti dei quali prodotti nelle zone tutelate dal marchio DOC*: Colli Berici, Lessini-Durello, Breganze, Gambellara, Arcole e Vicenza. Le strade del vino che si possono percorrere in provincia, tra una fermata a visitare una splendida villa veneta o le caratteristiche cantine, rappresentano un itinerario imperdibile tra arte, gastronomia e alta enologia.
NELL’ENOTECA VICENTINAAnche in Veneto è in vigore la legge che disciplina l’istituzione delle strade del vino e di altre produzioni tipiche e di qualità: qui di seguito vi presenteremo percorsi turistici tracciati nelle zone esclusive a denominazione di origine controllata quali Breganze, Colli Berici e Gambellara.
In essi sono raccolti aspetti caratteristici dei luoghi esaminati, dall’ambiente alla produzione artigianale, dall’agricoltura all’arte e alla storia, dall’urbanistica ai costumi e tradizioni.
Da appuntare che in provincia esiste la maggiore cooperativa italiana, la Colli Berici di Lonigo, nonchè la più importante cantina privata, la Zonin di Gambellara.
Nel campo degli studi è d’obbligo menzionare la Biblioteca Internazionale “La Vigna”, Cultura Civiltà Contadina, con sede in Contrà P.ta S. Croce 3. Il centro organizza puntualmente incontri presieduti da esperti conoscitori del vino e custodisce splendide ampelografie e altre rarità.
Like other Italian regions, Veneto also has a law that disciplines the institution of wine routes and itineraries for other typical products of quality. Here is a list of tourist itineraries in the exclusive controlled origin product areas, such as Breganze, Hills Berico and Gambellara.
These areas have particular characteristics, from the environment to the type of artisan production, from agriculture to the art and history of the area, from the urban asset to the typical customs and traditions.
Worthy of note is the largest Italian wine cooperative, the Berico Hills Coop of Lonigo, as well as the most important private wine cellar, Zonin of Gambellara.
In the academic field the International “La Vigna” Library is particularly worthy of note. The library is a Centre of Rural Culture and Civilisation, and is located in Contrà P.ta S. Croce in Vicenza. The Centre organises meetings and seminars, where some of the greatest wine connoisseurs speak, and houses a splendid collection of ampelographic studies on different types of vines for the production of wine grapes, and other rarities.
STRADE DEL VINOEcco di seguito il nostro biglietto da visita per scoprire ed assaporare una Vicenza vinicola di grande raffinatezza.
Gli itinerari idonei per brindare in buona compagnia sono quelli di seguito:
Wine Routes
Here is our visiting card to discover and taste Vicenza’s sophisticated world of wine.
The richest and most refined types of DOC wines are listed for each of the locations proposed. The routes names are: • del Recioto e dei Vini Gambellara DOC; • del Torcolato e dei Vini di Breganze; • dei Vini dei Colli Berici.
Strada del Recioto e dei Vini Gambellara DOCLa Strada del Recioto e dei vini Gambellara D.o.c. si trova al confine tra Vicenza (22 km) e Verona (30 km), allo sbocco della valle del Chiampo, sulle ultime propaggini dei Monti Lessini, che si presentano come morbide ondulazioni, comprese tra 250 e 350 metri di quota, rivestite da vigneti, con vallette verdeggianti formate da vari corsi d’acqua. E’ facilmente raggiungibile dall’autostrada Milano-Venezia, tangente alla zona vinicola, con un casello proprio a Montebello Vicentino. E’ un territorio dalle molteplici opportunità culturali e paesaggistiche. Le cantine di produzione, una ventina in tutto, sono raggiunte dalla strada del vino che tocca i quattro comuni della zona D.o.c.: Gambellara, Montebello Vicentino, Montorso Vicentino e Zermeghedo. Opportunità vengono date dalle proposte enogastronomiche della ristorazione e ospitalità degli agriturismi e B&B.
Cosa c’è da vedereIl paesaggio è ideale per passeggiate e gite in mountain bike. In località Mason è visitabile un edificio del 1300, ora residence per ospitalità. Nella frazione di Sorio è visitabile la chiesa di S. Giorgio, con una pregevole Madonna col Bambino e Santi della scuola del Montagna. A Gambellara, presso la sede dell’azienda vinicola Zonin, si segnala un Museo del Vino. A Montorso Vicentino è da visitare la palladiana villa Da Porto.
A Montecchio Maggiore villa Cordellina, e i castelli di Giulietta e Romeo. Risalendo qualche chilometro la valle del Chiampo, la Rocca di Arzignano e la Pieve Francescana di Chiampo.
Cosa c’è da fare“I Picai del Recioto” alla 2a domenica di gennaio con la pigiatura pubblica dell’uva per la produzione del Recioto, con convegni e mercatini dei prodotti tipici. Il lunedì di Pasqua a Selva di Montebello Vicentino con banco assaggio di vini e degustazione di capretto al forno. La 1a domenica di maggio la “Passeggiata con Bacco sulle colline della Strada del Recioto”, con cantine aperte e degustazione di piatti e vini. La 4a domenica di settembre “Il Gambellara Wine Festival” con cena di gala in villa, gara di vendemmia a coppie e di vini e prodotti tipici.
Strada del torcolato e dei vini di BreganzeLa Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze nasce nel 2002 con lo scopo di promuovere l’immagine delle produzioni vinicole ed agroalimentari che, assieme alle numerose manifestazioni a carattere enogastronomico e turistico caratterizzano la Pedemontana Vicentina.
Il territorio della Strada comprende per intero la zona a D.o.c. Breganze e prende il nome dal prestigioso vino Breganze D.o.c. Torcolato, il nettare di-vino ottenuto dalle uve appassite della varietà Vespaiola, che rappresenta nel mondo l’eccellenza dei vini della Pedemonatana Vicentina.
Numerosi sono i prodotti agroalimentari e le ricette tradizionali che caratterizzano il territorio, quali il formaggio Asiago Dop, l’olio extravergine di oliva del Grappa Dop, la sopressa vicentina Dop, l’asparago di Bassano, i torresani di Breganze ed il baccalà alla vicentina.
Cose da vedereIl percorso enoturistico della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze si sviluppa nella fascia Pedemontana Vicentina compresa tra le vallate dei fiumi Astico e Brenta.
Breganze è il centro geografico di quest’area che presenta come capisaldi ad est la città di Thiene e ad ovest la splendida Bassano del Grappa, con il suo millenario centro storico ed il Ponte degli Alpini a cui fa da sfondo il massiccio del Grappa.
Meritano citazione anche le splendide ville palladiane Piovene e Godi Malinverni di Lugo di Vicenza e la medioevale città di Marostica, cinta da mura merlate che racchiudono la Piazza degli Scacchi e collegano i due castelli inferiore e superiore.
Cose da fareDurante tutto l’anno numerose sono le manifestazioni e sagre che animano i borghi della pedemontana, tra cui la “Prima” del Torcolato, la spremitura pubblica del primo Torcolato D.o.c. Breganze che si svolge annualmente la terza domenica di gennaio.
Da ricordare anche la Rassegna Enogastronomica Asparagi & Vespaiolo, la Festa del Vespaiolo D.o.c. Breganze, Torresani in piazza e l’antica Fiera di San Martino.
Tra i numerosi prodotti agroalimentari e le ricette tradizionali che caratterizzano il territorio da provare assolutamente il baccalà alla vicentina ed i torresani di Breganze.
Strada dei vini dei Colli BericiLa Strada dei Vini dei Colli Berici è un gradevolissimo itinerario tra vigne e coltivi lungo la linea d’incontro tra pianura e collina. Il territorio si estende nel mezzo della pianura Veneta, a sud della città di Vicenza. I Colli Berici rappresentano oggi il cuore verde del Veneto, ambiente rurale di straordinaria bellezza che accanto a magnifiche opere dell’uomo quali le Ville Venete, i borghi e le cittadine, sa stupire con i suoi paesaggi, la natura spesso ancora incontaminata e le tante possibilità che offre a chi voglia passare anche solo un fine settimana di relax. Alle opportunità escursionistico-naturalistiche si affianca quella di raggiungere in un attimo la città di Vicenza, patrimonio mondiale dell’umanità, e in poco di più mezz’ora Verona, Padova e Venezia.
Cose da vedereVicenza città: Teatro Olimpico, Basilica Palladiana, Basilica di Monte Berico con portico del Muttoni e piazzale panoramico sulla città, Museo del Risorgimento, Villa Capra La Rotonda... Lago di Fimon: pic-nic, passeggiata a piedi e a cavallo, gite in barca e pesca. Costozza: Villa Rossi, Villa Trento-Carli, Villa Da Schio, Villa Miotto, Eremo di San Cassiano, fungaie. Barbarano: Palazzo dei Canonici, Convento di San Pancrazio... Grancona: Museo di cultura e civiltà contadina. Orgiano: Villa Fracanzan Piovene. Lonigo: Villa Pisani, Villa Bagnolo, Palazzo Pisani, Rocca Pisana.
Cose da fareTrekking e cicloturismo lungo il percorso della Strada dei Vini o nei Colli (strade e sentieri indicati sulla mappa disponibile presso l’Associazione Strada dei Vini dei Colli Berici) alla ricerca di ville, palazzi e chiesette antichissimi. Parapendio, equitazione, speleologia in grotte naturali, caverne preistoriche e cave.
Da assaggiare: Vini D.o.c. Colli Berici, pisello di Lumignano, ciliegia di Castegnero, olio extravergine d’oliva Dop, tartufo nero, radicchio di Asigliano, prosciutto crudo Berico-Euganeo Dop, Grappa, formaggio, miele.
Strada del Lessini Durello D.O.C.Sono le suggestive vallate della Lessinia a caratterizzare il territorio interessato dalla D.o.c. Lessini Durello, vitigno autoctono fresco e spumeggiante, dalla caratteristica acidità, a cavallo delle province di Verona e Vicenza. Nella parte veronese il territorio interessa l’alta Val d’Illasi, la Valle del Tramigna e i comuni più a nord della Val d’Alpone, mentre nel vicentino sono le vallate del Chiampo, del Leogra e dell’Agno a delimitarne i confini. Tutta la zona è comunque interessata da aziende, punti vendita, ristoranti, bellezze storiche e ambientali di notevole interesse. Questa fascia collinare è una delle più fertili e pregiate zone vinicole d’Italia, caratterizzata da terreni di origine vulcanica.
Dalle vallate, ai preziosi fossili di Bolca, alle storie dei Cimbri, alle antiche vie del vino, ai misteriosi manieri medievali, fino alla novella di Luigi Da Porto, che tracciò per primo la commovente storia d’amore tra Giulietta e Romeo, per gustare le ottime specialità gastronomiche tipiche abbinate al Durello. Un percorso che si snoda tra ville patrizie e castelli medioevali, partendo da Montecchio Maggiore fino ad Arzignano.
Da visitare il Parco naturale della Lessinia ed il Museo dei Fossili di Bolca. Diverse le manifestazioni enogastronomiche che hanno come partner ideale il Lessini Durello D.o.c.: a partire dalle Festa delle Ciliegie a giugno nei diversi comuni, al Palio dei Mussi a Terrossa di Roncà a luglio, alle sagre della sopressa, pamojo e Durello, delle castagne e delle erbe officinali di Sprea tra agosto e settembre, e l’Antica Fiera dei Bogoni (lumache) a Badia Calavena a dicembre.
ViniLessini Durello doc - Lessini Bianco doc - Lessini Rosso doc - Lessini Spumante doc - Lessini Passito doc.
Prodotti tipiciFormaggio Monte Veronese Dop, formaggio Cimbro, salumi tipici del Veronese, olio delle Colline Veronesi Dop, Marrone di San Mauro Igp, dolci tipici della Lessinia e delle Colline Veronesi.
Strada del Vino Arcole D.O.C.La Strada del Vino Arcole D.o.c. si snoda a cavallo tra la provincia di Verona e quella di Vicenza, nel Veronese nei comuni di Arcole, Cologna Veneta, Albaredo d’Adige, Zimella, Veronella, Zevio, Belfiore d’Adige e parzialmente Caldiero, San Bonifacio, Soave, Colognola ai Colli, Monteforte d’Alpone, Lavagno, Pressana, Rovereto di Guà e San Martino Buon Albergo, mentre in provincia di Vicenza nei comuni di Lonigo, Sarego, Alonte, Orgiano e Sossano.
Nel paesaggio e nella intima composizione stratigrafica del terreno è possibile riscoprire, riconoscere e toccare con mano un patrimonio originale e di grande impatto emotivo, caratterizzato da architetture locali in cotto, dall’operosità umana intensa, da un territorio spesso maritato alla vite in un connubio insindibile. Dalla Strada napoleonica con il monastero di San Giuliano di Lepia, alla Pieve della Strà ed altre Pievi romaniche e luoghi che sono la rievocazione di battaglie napoleoniche. Tale patrimonio occorre continuamente ridestarlo e riviverlo
Ad Arcole si può ammirare l’obelisco napoleonico eretto da Napoleone proprio per ricordare la famosa battaglia. Sulla strada per San Bonifacio, vicino alla chiesa dell’Alzana, si trova il museo dell’Arte Contadina. A settembre “I Piaceri della Carne” di Roverchiara, con la carne bovina della zona, abbinata ai vini rossi Arcole D.o.c., ed alla manifestaione “Terrapiana” di San Bonifacio, che celebra le tradizioni della Val d’Alpone. A ottobre la festa della Mela di Albaredo ed a dicembre a Cologna Veneta la sagra del Mandorlato.