|
|
Da vedere/Attrattive Il monumento più prestigioso della Città è il Castello Porto-Colleoni-Thiene (XV secolo), uno degli edifici tardo-gotici più importanti del Veneto. L’oratorio della villa è del 1476. La scuderia, progettata dal Muttoni è degli inizi del XVIII secolo. Il duomo “San Gaetano in Santa Maria Assunta” è la prima chiesa della Città. Rimaneggiato più volte, il tempio risulta oggi a tre navate, a croce latina. Otto colonne monolitiche in marmo di Chiampo, sostengono gli archi della croce sui quali s’innalza, a 42 m., la grandiosa cupola. Numerose le opere d’arte ivi custodite. A fianco della chiesa si trova il Museo d’arte Sacra. All’interno sono esposti paramenti sacri finemente lavorati, icone, preziosi oggetti liturgici, di diverse epoche. La trecentesca Chiesetta di San Vincenzo fu fatta costruire dai conti Thiene. In stile romanico-gotico è splendidamente istoriata (affreschi del XIV e XV secolo). Il Santuario della Madonna dell’Olmo è stato eretto per ricordare un evento miracoloso del 1530. Interessanti le opere conservate. Molto bello il grande mosaico nel catino presbiteriale. Palazzo Thiene-Cornaggia, in stile gotico-veneziano-rinascimentale e l’annesso oratorio di San Girolamo sono stati edificati a metà del XV secolo. La facciata della settecentesca Villa Chilesotti Fabris, è l’elemento più interessante, caratterizzata dal corpo mediano con timpano sorretto da quattro colonne corinzie. Il Teatro Comunale, inaugurato nel 1905 è uno squisito esempio di liberty minore. Clicca per ingrandire

Storia del comune E’ certa l’origine romana di Thiene. Nel 1166 è libero Comune, mentre nel 1237 diventa parte dei domini di Ezzelino da Romano al quale succederanno prima gli Scaligeri e, nel 1387, i Visconti. Nel 1404 tutto il territorio vicentino fa atto di dedizione a Venezia. Per Thiene inizia un periodo particolarmente florido soprattutto dopo la concessione, nel 1492, del mercato franco che dopo oltre 500 anni continua a essere uno dei maggiori del Veneto. Un periodo di tranquillità e relativa ricchezza per i thienesi prosegue almeno fino al 1630 quando un’epidemia di peste causerà quasi 800 vittime. La crescita socio-economica iniziata ai tempi della Serenissima, e visibile nei signorili palazzi del centro storico, non ha mai subito rallentamenti. Già a metà del ‘700 sorgono le prime industrie: tessiture, filande, cappellifici e calzaturifici. Negli anni a seguire rari i momenti di crisi. Costante invece il consolidamento del ruolo di polo commerciale di prim'ordine.
|