La quarta edizione dei “Notturni palladiani”, in programma nell’elegante cornice del cortile di Palazzo Barbarano, nel cuore di Vicenza, ripropone il format che ha decretato il successo della rassegna nelle scorse estati. Al centro della scena ci sono i giovani maestri d’orchestra della OTO che si presentano di volta in volta nella formazione di piccola orchestra di soli archi, fiati e percussioni. Al loro fianco i tre maestri formatori: Filippo Lama per la sezione degli archi, Davide Sanson per i fiati e Saverio Tasca per le percussioni. Infine ci sono i programmi – freschi e frizzanti, come si addice alle serate d’estate – che nell’edizione 2018 si soffermano in particolar modo sul Settecento dei vari Albinoni, Bach, Vivaldi, Mozart e Händel

Filippo Lama
Diplomato con il massimo dei voti e la lode, si è perfezionato con rinomati maestri come Corrado Romano, Paolo Borciani, Franco Rossi, Franco Gulli ed Enrica Cavallo. Vincitore di concorsi nazionali ed internazionali, ha suonato in varie formazioni da camera – dal duo al quintetto – con le quali ha realizzato anche numerose registrazioni discografiche e radiofoniche. Da oltre 30 anni collabora con importanti orchestre italiane sia come violino di spalla che come solista. Dal 2007 è direttore artistico e konzertmeister dell’Orchestra da Camera di Brescia. Da 35 anni è titolare della cattedra di violino al Conservatorio “Marenzio” di Brescia e dal 2014 è tutor e spalla della OTO.
 
Davide Sanson
Diplomatosi al Conservatorio di Cuneo, si è perfezionato con Max Sommerhalder e Rex Martin. Ha al suo attivo numerose collaborazioni con orchestre italiane (Teatro Regio di Torino, “Verdi” di Milano, OGI, Sinfonica di Sanremo) ed estere (Filarmonica di San Pietroburgo e i Solisti di Mosca).
Attratto da una più ampia varietà di forme espressive, ha poi studiato composizione con Bruno Cerchio e Giorgio Colombo Taccani. Suoi lavori sono già stati eseguiti in Italia, nelle Americhe ed in Europa.
Svolge anche attività cameristica ed è apprezzato come direttore di ensemble strumentali e vocali. È docente di Tromba presso il Conservatoire de la Vallée d’Aoste. Dal 2015 è tutor dei fiati della OTO.
 
Saverio Tasca
Si è diplomato al Conservatorio di Vicenza ed ha successivamente studiato allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam con David Searcy, David Friedman, Robert van Sice e Thierry Miroglio. Musicista eclettico, ha collaborato con artisti come Dave Samuels, Mario Brunello, Bogdan Bacanu, Kuniko Kato, Filippo Lattanzi, Marco Paolini ed ha suonato con numerose formazioni orchestrali. Molto attivo anche come compositore (suoi brani sono stati premiati dalla critica internazionale), insegna al Conservatorio di Vicenza e tiene regolarmente corsi e masterclass. Dal 2014 è tutor delle percussioni della OTO.

Giovedì 21 giugno
CONTRAPPUNTI BAROCCHI – GLI ARCHI
Tomaso Albinoni (1671-1751)
Sinfonia in Sol maggiore per archi e continuo
Allegro - Adagio - Allegro
Johann Sebastian Bach (1685-1750)
da “L’Arte della Fuga” BWV 1080
Contrappunti 1 - 3 - 4
Evaristo Felice DALL’ABACO (1675-1742)
Concerto a quattro da chiesa op. 2 n. 4
Aria. Allegro - Largo - Presto
Georg Friedrich HÄNDEL (1685-1759)
Concerto Grosso in Sol minore op. 6 n. 6
Largo e affettuoso - A tempo giusto - Musette. Larghetto - Allegro - Allegro - Gavotte
Antonio VIVALDI (1678-1741)
Concerto in Sol maggiore per archi e cembalo F.XI/36
Allegro - Largo - Allegro
Heinrich Ignaz Franz VON BIBER (1644-1704)
Battalia à 9
Presto I - Die liederliche Gesellschaft von allerley Humor - Presto II - Der Mars - Presto III - Aria - Die Schlacht - Lamento der Verwundten Musquetirer
 
Un tuffo nelle magiche atmosfere dell’epoca barocca e tardobarocca con sullo sfondo alcune stupende città europee. La Venezia di Albinoni e Vivaldi. Poco più in là Monaco di Baviera, ove trovò fama Evaristo Felice Dall’Abaco. L’aristocratica Londra di Händel, inglese d’adozione. La Lipsia degli ultimi anni di Bach. Infine Salisburgo, che proclamò il boemo Heinrich Ignaz Franz von Biber Maestro di Cappella del Duomo.
 
Giovedì 5 luglio
TRA SETTECENTO E NOVECENTO – GLI ARCHI
Leopold MOZART (1719-1787)
Piccola sinfonia per gli amanti della musica
Wolfgang Amadeus MOZART (1756-1791)
Divertimento per archi n. 2 in Si bemolle maggiore
Andante - Allegro di molto - Allegro assai
Samuel BARBER (1910-1981)
Adagio per archi in Si minore op. 11
Gustav HOLST (1874-1934)
St. Paul’s Suite per archi op. 29 n. 2
Jig: Vivace - Ostinato: Presto - Intermezzo: Andante con moto - Finale “The Dargason”: Allegro
Felix MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847)
Sinfonia n. 1 in Do minore op. 11
Allegro di molto - Andante - Menuetto. Allegro molto - Allegro con fuoco

Il secondo appuntamento con i “Notturni” della OTO vede sfilare dei grandi musicisti-viaggiatori. Leopold & Amadeus Mozart, in primis, che girarono in lungo e in largo per il Vecchio Continente. Lo statunitense Samuel Barber, che a 25 anni viaggiò verso Roma. L’inglese Gustav Holst (un autore tutto da scoprire) che nel 1908 per sconfiggere la depressione se ne andò nel deserto algerino. Infine Felix Mendelssohn: dai suoi viaggi giovanili in Italia e Scozia trasse ispirazione per comporre capolavori immortali.
 
Giovedì 19 luglio
IL PRETE ROSSO – I FIATI
Antonio VIVALDI (1678-1741)
Concerto per fagotto in Mi minore RV 484
Allegro poco - Andante - Allegro
Concerto per due oboi in Re minore RV 535
Largo - Allegro - Largo - Allegro molto
Concerto per flauto traverso in Sol minore “La Notte” op. 10 n. 2 RV 439
Largo - Fantasmi: Presto - Largo - Presto - Il sonno: Largo - Allegro
Concerto per due corni in Fa maggiore RV 538
Allegro - Largo - Allegro non molto
Concerto per due corni e due clarinetti in Do maggiore RV 559
Larghetto-Allegro - Largo - Allegro molto

Una serata tutta dedicata ai Concerti che Antonio Vivaldi dedicò ai fiati fra gli anni Venti e Trenta del Settecento, periodo da cui ha inizio la sua piena maturità artistica. Grande creativo e sagace sperimentatore di miscele timbriche, riassaporiamo in questo concerto la perizia tutta vivaldiana nel tessere raffinati arabeschi sonori per coppie e doppie coppie di corni, clarinetti, flauti, oboi e fagotti. Al centro del programma spicca il Concerto per flauto traverso in Sol minore, dal sottotitolo evocativo “La Notte”.
 
Giovedì 2 agosto
SEMPLICEMENTE PERCUSSIONI – LE PERCUSSIONI
Saverio Tasca anche quest’anno è alla testa del gruppo di percussionisti della OTO fra vibrafoni, marimbe, tamburi, piatti e una pletora di altri strumenti che raramente trovano posto nelle sale da concerto. Una serata a tutto ritmo: il ritmo della vita.
 
Giovedì 6 settembre
IL SOMMO KANTOR – I FIATI
Johann Sebastian BACH (1685-1750)
Ricercar a 6 da “L’Offerta Musicale” BWV 1079
Passacaglia e Fuga in Do minore BWV 582
Concerto in Do minore BWV 1060
Allegro - Adagio - Allegro
Concerto Brandeburghese n. 3 in Sol maggiore BWV 1048
Allegro - Adagio - Allegro
 
Ogni volta che l’ascoltiamo, la musica di Johann Sebastian Bach è capace di stupirci per la profondità del pensiero, per il rigore della trama musicale, per la perfezione delle linee sonore, ma anche per la soave leggerezza di certi passaggi. I fiati della OTO propongono un viaggio nel fantastico mondo del “sommo Kantor” fra ritmi di danza, fughe e concerti strumentali. Chiude la serata il “brandeburghese” numero tre in Sol maggiore in versione per soli fiati: il più amato fra i Six concerts avec plusieurs instruments.
Biglietto unico: 7,00 euro
Abbonamento a tutta la rassegna: 28,00 euro (sottoscrivibile fino al 21 giugno).
 
In caso di maltempo i concerti si terranno presso la Chiesa dei Servi (Piazza Biade - Vicenza) con biglietteria presso il Palladio Museum.
Si consiglia di prenotare. L’ingresso ai concerti è consentito fino ad esaurimento dei posti a sedere. 
Categoria: Musica
Data dell'evento:
21/06/2018 - 06/09/2018
Telefono: 0444 323014
Indirizzo: Palladio Museum - Contra' Porti, 11 Vicenza