Era nata come piccola e tascabile, questa Odissea. Ma è cresciuta nel tempo, nei suoni e nello spazio: è diventata olimpica e mediterranea. Perché lui, il signor U., più lo conosci e più ti porta lontano: e la distanza (celeste e marina) è la condizione essenziale per comprenderlo e cantarlo. Perché di questo si tratta: un canto. Forse il canto. Antico di quasi tremila anni, passato di bocca in bocca, e di anima in anima: il soul per eccellenza. E più lo canti, più ti convinci che non puoi iniziarlo da metà, ovvero dal ritorno. Perché questa è la storia dell'Occidente, e tutto contiene: dal primo istante, quando nulla esisteva, e un giorno cominciò a esistere, a partire proprio da quelle misteriose, ambigue capricciosissime entità che questa storia muovono: gli dèi.
 
Una storia che a noi, oggi, non resta che cantare a modo nostro: larga, divertita, sensuale, commossa, ironica, crudele, bugiarda, eccitante, straziata. E piena di musica, perché è impossibile immaginare un aedo senza la sua cetra, che nella nostra versione ha la forza ritmica di un ensemble variegato e multicolore, un gruppo di musicisti e un coro che insieme sono mediterraneo: mare terra sangue carne profumo lacrime salso vino vento. E un sonno profondo, magico, che ti rapisce una notte e ti accompagna - grazie a navi senza pilota né timoni, veloci come l'ala o il pensiero - e, con la sola forza della mente, ci porta dove un giorno dobbiamo arrivare: là dove un vecchio calzolaio cieco intreccia trame destini e rimpianti.

di: Marco Paolini e Francesco Niccolini
regia: Gabriele Vacis
allestimento: Roberto Tarasco
musiche originali: Lorenzo Monguzzi

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Categoria: Spettacoli
Data dell'evento:
19/08/2018
Sito web: www.operaestate.it
Telefono: 0424 524214
Indirizzo: Piazza Castello, Castello Ezzelini Bassano del Grappa