Quando si dice “capelli di paglia”, nessuno pensa al lavoro dei contadini per ottenere dal grano appena mietuto i “fastughi”, i fili sottili di paglia con i quali si intrecciava la “drèssa” (treccia). La più sottile, larga appena tre millimetri, si chiamava “maglia di Marostica”.
I cappelli e le “sporte” (borse) che le donne e i figli dei contadini confezionavano con essa erano frutto di una maestria manuale di alto livello.
Questi oggetti sono esposti in originale, nelle due sale al primo piano dell’Ecomuseo della Paglia nella Tradizione Contadina, di Corsara di Marostica, dove si documenta la tecnica di lavorazione della paglia in agricoltura e nell'artigianato domestico, che ha coinvolto migliaia di contadini nella zona collinare e montana dell'Altopiano dei Sette Comuni dal XVII secolo, fino alla prima metà del XX secolo.
Le raccolte del museo documentano i lavori che hanno caratterizzato il territorio sin dalla fine del 1600: la lavorazione della paglia e la coltura della ciliegia tardiva, prodotto tipico di cui continua la produzione con la ciliegia di Marostica IGP.

Orari:

Da giugno a ottobre: domenica, dalle 16.00 alle 19.00; da novembre a maggio: domenica, dalle 15.00 alle 18.00; negli altri giorni visite su prenotazione. Chiuso da gennaio a marzo.

Indirizzo: Marostica - Via Sisemol, 1
Telefono: 0424 702213
GPS:45.774025, 11.617231

Ingresso gratuito