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Fu costruita tra il 1879 e il 1880; la sua ubicazione, proprio all’ingresso principale della Nuova Schio, crea un collegamento tra la vecchia Schio, attraverso Via Pasini, e la Nuova Schio attraverso Via Maraschin.
Fu eretta sulle fondamenta di una preesistente chiesetta annessa al vicino convento delle Agostiniane. Fu voluta dall'industriale Alessandro Rossi quale segno evidente della concezione cattolica e come punto di riferimento di ogni forma di progresso. Il progetto è di Antonio Caregaro Negrin.

Il tempio, in stile lombardo-bizantino, presenta la tradizionale pianta a croce latina i cui bracci sono conclusi da absidi. La navata centrale è il doppio delle due navate laterali ed è separata da queste da robusti pilastri; al suo incontro con il transetto si innalza la cupola, ricoperta all’esterno da lamine di rame.
La facciata, con tetto a salienti, presenta nel corpo centrale un breve atrio abbellito da un elegante colonnato concluso da tre agili archi; al centro è presente, all’interno di una lunetta, un mosaico che dal 1929 sostituisce un precedente affresco raffigurante la vita di Sant'Antonio Abate. L’interno è riccamente ornato con numerosi dipinti e sculture, opere di artisti provenienti da tutto il Triveneto.
La chiesa è stata recentemente restaurata

Indirizzo: Schio - Via Pietro Maraschin
GPS:45.711667, 11.355278