Questo edificio palladiano si trova sul lato sud di piazza Castello. Andrea Palladio lo ideò intorno al 1570 per Alessandro Porto, membro di una delle famiglie più in vista della città, tra le più vicine all’architetto fin ai suoi esordi. 
Il progetto venne eseguito solo a partire dal 1580, dopo la morte del Palladio, da Vincenzo Scamozzi, che poté realizzare solo due dei sette moduli previsti, in pratica solo l’ala occidentale.

L’edificio racconta un Palladio in età matura e presenta alcune peculiarità inconsuete. L'ordine gigante, che interessa la facciata in tutto il suo sviluppo verticale, è l’elemento caratterizzante; lo zoccolo particolarmente alto, gli intercolunni ravvicinati definiscono la magniloquenza dell’insieme.

Il chiaroscuro della composizione è accentuato dai balconi, dalla trabeazione rientrante tra una colonna e l’altra e dall’attico fortemente sporgente. E’ un tipo di architettura manieristica, abbastanza inconsueta, per Palladio. Sul retro della costruzione si trovano indizi della grandiosa esedra che avrebbe dovuto nobilitare il cortile.

L’edificio è oggi di proprietà privata ed incluso nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco.

Indirizzo: Vicenza - Piazza Castello, 18
GPS:45.545479, 11.541738