Le due costruzioni sono le tracce superstiti del giardino all’italiana creato dai Valmarana dopo essere divenuti proprietari del vecchio castello scaligero e trasformandolo in residenza. Il giardino rifatto all’inglese da Giuseppe Jappelli, secondo i canoni in voga all’epoca, nel 1907 passò al Comune di Vicenza, diventando l’odierno Giardini Salvi.

La Loggia Valmarana si trova all’interno dei comunali Giardini Salvi, adiacenti alle antiche mura di Porta Castello. La loggia, che si eleva sulle acque della Seriola,  venne realizzata nel 1592, probabilmente da un allievo di Andrea Palladio, su committenza di Leonardo Valmarana, membro della famiglia che a metà del ‘500 aveva acquistato il terreno per trasformarlo in un giardino all’italiana.

La struttura è di fatto un tempio a sei colonne di ordine dorico posto a cavallo di uno dei bracci al che in questo punto forma la roggia Seriola, uno dei corsi d’acqua che bagnano Vicenza. Sull’altro braccio è un’altra struttura in stile palladiano, realizzata da Baldassare Longhena nel 1649, che fa da pendant alla Loggia Valmarana.

 

Indirizzo: Vicenza - Corso Santi Felice E Fortunato, 4
GPS:45.546299, 11.539384

Visitabile dall'esterno.