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"Sul Ponte di Bassano ci darem la mano ed un bacin d'amor..." sono i versi di una celebre canzone, che ha per protagonista uno dei luoghi più affascinanti e romantici d'Italia.
Le forme attuali sono quelle che gli diede Andrea Palladio nella ricostruzione del 1569: una serie di piloni frangiflutti trapezoidali, sui quali posa l’impalcato, coperto da una tettoia continua.

Il Maestro realizzò con questo manufatto una geniale e altamente scenografica soluzione per il passaggio sul fiume Brenta. Il suo ponte resistette fino alla metà del Settecento.

Periodicamente demolito dalle piene del fiume o dall’uomo, il ponte è stato sempre ricostruito in legno, materiale che si è dimostrato alla prova dei fatti essere il migliore (l’unica versione in pietra non durò nemmeno sei anni), e sempre ricostruito secondo le tecniche ed il progetto originale. 
Dopo i danneggiamenti subiti durante la seconda guerra mondiale il rifacimento è stato curato dall'Associazione Nazionale Alpini e da allora viene chiamato 'Ponte degli Alpini', a consolidare la tradizione e l'affetto caro ai soldati già dalla prima guerra mondiale.

Indirizzo: Bassano del Grappa - Via Ponte Vecchio
GPS:45.767500, 11.731147

Sempre accessibile, percorso pedonale