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La Basilica dei Santi Felice e Fortunato si trova appena fuori dal centro storico di Vicenza, sulla strada che porta a Verona. Ospita, secondo la tradizione, i resti dei due fratelli vicentini, Felice e Fortunato, decapitati ad Aquileia durante la persecuzione di Diocleziano (303-304). Il Martyrion, che si trova all’esterno della chiesa, è la cappella edificata nel IV secolo per accogliere le reliquie dei due santi.

Il primo edificio di culto sorse in questo luogo in seguito all'editto di Costantino (313) che sancì la libertà di culto cristiana definitiva e l'adesione ufficiale al Cristianesimo dell' Impero Romano. L'area era già interessata dall'attività di sepoltura in epoca precedente; infatti numerose tombe hanno restituito stele ed iscrizioni, monete ed oggetti di varia natura.

Una fascia di marmo rosso all'interno della chiesa attuale definisce ciò che rimane dell'antico luogo di culto paleocristiano. La chiesa fu costruita a partire dal V secolo e non subì particolari modifiche fino al 899, anno della sua quasi totale distruzione ad opera degli Ungari che invasero l'Italia.

La ricostruzione fu affidata ai monaci benedettini nel X secolo e successivamente fu rimaneggiata secondo i canoni architettonici stabiliti dalla Controriforma. Le successive aggiunte barocche sono state eliminate in epoca recente per restituire alla basilica l’armonia e la sobria eleganza, propria dello stile romanico.

La facciata è arricchita da un grande portale, mentre a sinistra si innalza il campanile in cui sono ben visibili i diversi strati romanici e gotici formatisi nel corso del tempo.

All’interno, nella navata centrale e in quella di destra, troviamo una parte del pavimento della chiesa antica, nonché il sarcofago romano del II secolo utilizzato come altare al centro dell’alto presbiterio. Nell’abside affreschi con la Gloria della Vergine e i Santi Felice e Fortunato del Carpioni, che firma anche le quattro pale degli altari laterali (i Cinque Martiri Innocenti, le Sante Cassia, Innocenza, Gaudenzia e Neofita, il Martirio dei santi Vito, Modesto e Crescenzia e il Martirio di san Floriano (1662-1665 c.). 

Da vedere anche, in capo alle navate laterali, due belle sculture: una Madonna della Misericordia di Antonino da Venezia e un elegante tabernacolo riferibile alla sua bottega. 

All’esterno, si osservi a meridione dell’area feliciana, l’ingresso monumentale del convento realizzato a metà del Settecento su progetto di Orazio Scotti.
All’interno dell’edificio, ora adibito a istituto scolastico, si conservava parte del chiostro. 

Orari:

Da lunedì a sabato: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 18.30

Indirizzo: Vicenza - Corso Santi Felice e Fortunato, 219
Telefono: 0444 547246
GPS:45.544029, 11.532913