Il Muvec (Fondazione Museo Veneto delle Campane Daciano Colbachini) apre i suoi battenti al pubblico nel marzo del 2002. La collezione onora la secolare tradizione imprenditoriale della famiglia Colbachini (ora IVG Colbachini S.p.A), avviata nel 1745 con l’attività di fusione delle campane.

Alla ricca e pregiata collezione, che raduna più di 200 campane prodotte da diverse famiglie di fonditori e provenienti da Europa, Cina, Thailandia, India, Ucraina attraverso un arco cronologico che va dall’epoca romana a i nostri giorni, si affianca una fitta attività didattica e di programmazione culturale.
All’inizio del percorso museale, nel suggestivo cortiletto, sono collocate le campane più grandi. All’interno, su un’area di quattrocento metri quadrati, sono disposti su cinque sale oltre duecento pezzi la cui peculiarità risiede, oltre che nel vasto arco di tempo documentato, nella varietà delle provenienze. Nella prima sala, denominata “Dalle campane cinesi all’età moderna”, i gong cinesi fregiati con ideogrammi augurali sono collocati a ricordare l’antica origine delle campane: il “brevetto” cinese risale a circa 2000 anni a.C. Vi sono inoltre manufatti indiani, birmani, thailandesi e alcuni, splendidi, italiani, fra i quali campane di forma gotica risalenti all’XI secolo.

Il percorso continua nella seconda sala che ricorda la storia dei fonditori veneti dei quali sono esposti alcuni manufatti: campane e campanelle realizzate dalle fonderie De Maria di Vicenza, De Poli di Ceneda-Vittorio Veneto, Cavadini di Verona e soprattutto Colbachini, attivi prima a Bassano del Grappa e poi a Padova.

Anche il mondo della navigazione ha fatto ampio uso di campane e campanelle: sono raccolti nella terza sala alcuni manufatti, di provenienza europea, un tempo impiegati su navi, chiatte e battelli. Nella quarta sala sono radunate tutte le possibili varianti, a noi pervenute, di tintinnabula, mortai, campanacci, campanelli e batole.

Infine, una Fonderia Statica illustra le fasi attraverso le quali si articola il metodo tradizionale di realizzazione della campana, dal modello in terracotta all’oggetto finito. Ma non solo di sala espositiva si tratta, la sua straordinaria acustica negli ultimi anni è stata esaltata da eleganti e raffinate rassegne di musica classica interpretate da concertisti provenienti da alcune tra le più importanti istituzioni musicali in Europa.

Il museo è situato all’interno di Villa Fogazzaro-Colbachini.

Orari:

Da novembre a febbraio: dalle 13.30 alle 17.00; giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 12.30 / dalle 13.30 alle 17.00. Da marzo a ottobre: dalle 15.00 alle 18.30; giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 12.30 / dalle 15.00 alle 18.30.

Lunedì e domenica su prenotazione per gruppi di minimo 40 persone

VISITE ORDINARIE: inclusa guida per gruppi di almeno 15-20 persone

TRA I GIORNI DI CHIUSURA SONO INCLUSE LE FESTIVITA’ SALVO PRENOTAZIONE DI COMITIVE DI ALMENO 30-40 PERSONE

Indirizzo: Montegalda - Via A. Fogazzaro, 3
Telefono: 0444 737526
Sito web: www.muvec.it
GPS:45.450129, 11.667207

Costo del biglietto:
ordinarie
-ingresso museo 4,00 ;
-ingresso museo e parco 5,00 ;
-ingresso parco 3,00 .

*sovrapprezzo
-ingresso museo 6,00 ;
-ingresso museo e parco 7,00 ;
-portatori di handicap 3,50 .

*IL SOVRAPPREZZO E’ PER LE VISITE IN ORARIO DI CHIUSURA: la prenotazione obbligatoria deve pervenire con un anticipo di almeno 20 giorni sulla data di visita. La guida è inclusa.
GRATIS: gratuità per insegnanti e organizzatori della visita.