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Fra il 1531 e il 1538 il conte Giovan Giorgio Trissino dal Vello d’Oro, uno dei massimi eruditi italiani del XVI secolo, rinnovò in forme rinascimentali il castello di famiglia in località Cricoli, alle porte di Vicenza. Secondo la tradizione, durante questi lavori, conobbe il giovane Andrea Palladio, che lavorava come semplice tagliapietra alla bottega di Giacomo da Porlezza in Contrà Pedemuro San Biagio a Vicenza. Captandone le doti, divenne il suo mecenate e lo portò con sé a Roma, dove il Palladio poté studiare, disegnare le architetture di Roma antica ed incontrare facoltosi committenti.    

Villa Cricoli è dunque il luogo ove “Palladio, garzoncel del divo intelletto, fè chiari i primi segni”, come ricorda Giacomo Zanella, poeta vicentino. È interessante notare al riguardo la grande similitudine fra la pianta di un villino giovanile di Palladio, conservata a Londra, e la pianta di Cricoli.
Sull’esempio delle accademie toscane frequentate a Firenze, Gian Giorgio Trissino fece di Villa Cricoli un’ Accademia per l’addestramento e gli studi umanistici della migliore gioventù vicentina e veneziana.
Nell’ 800 l’edificio subì un lungo periodo di abbandono e di degrado, aggravato poi da sconsiderati interventi nel primo ‘900 e da occupazioni militari nel corso delle due guerre mondiali. 

Gli affreschi, le decorazioni, le scritte latine e greche che adornavano l’Accademia di Giovan Giorgio Trissino non esistono più, ma nel 1994 l’Unesco iscrive Villa Trissino Crircoli nella lista del Patrimonio mondiale.

Indirizzo: Vicenza - Strada Marosticana, 6
GPS:45.566611, 11.547002

Non è aperta al pubblico