Il bisogno di dire quello che sento attraverso il “fare”. La necessità di tirar fuori dal mio essere qualcosa che rappresenti non tanto te ma i tuoi sentimenti. Creare è per me una necessità vitale, un complesso insieme di cose che mi fa vivere, una smania inestinguibile. Il bisogno di comunicare, di interpretare è molto personale. E’ una necessità. E’ una comunicazione con la vita, un impulso non addomesticabile. Quando l’opera è finita mi quieto. Solo allora, ma per poco… L’opera esce da me e diventa di tutti. Sono molto legata alle mie opere e mi è difficile lasciarle andare perché al loro interno rivivono particelle della mia esistenza, frammenti della mia vita. E per farle “partire” devo avere il tempo di maturare il distacco. Le mie opere sono la connessione fra i miei sentimenti e gli altri. Sono piene d’amore per le persone, per i luoghi che mi appartengono. Interpretano quello che vivo. Vorrei che le mie opere potessero appartenere a tutti quelli che in esse riconoscono le proprie emozioni. L’opera è uno specchio attraverso cui ci si riconosce. Tutto il resto è decorazione.
In questa esposizione non si segue un filo logico. Non c’è un ordine. L’esposizione è un viaggio all’interno dei significati, della vita e dei momenti in cui l’opera ha preso luce. I materiali utilizzati sono molto diversi tra loro (vetro, acciaio, carta, tela, plexiglas, policarbonato, alluminio etc.). Sono stati scelti perché hanno corrispondenza con ciò che ho sentito, che ho voluto dire, che ho toccato, che mi ha stimolato. I temi di cui mi occupo seguono i miei interessi e talvolta affiorano da una proposta, talaltra sono suggeriti da uno scritto, una poesia, un sorriso, una rivolta. Tutto questo mi fa muovere… e commuovere. Mi fa vivere una perenne febbre esistenziale. L’essere per il fare, come espressione per l’essere.
Categoria: Mostre
Data dell'evento:
14/09/2018 - 13/10/2018
Telefono: 0444 542052
Indirizzo: L'Idea di Amatori M.Luisa - Piazza dei Signori, 56 Vicenza