Il 4 novembre 1918 non fu solo la data che rappresentava la definitiva sconfitta dell’esercito austro-ungarico, ma anche il giorno che segnò per il mondo intero la fine di un’epoca, quella della Felix Austria, che tanto aveva condizionato l’intera cultura europea.
Un dramma, dunque, che mise termine ad un impero che aveva quattro secoli di storia vissuti da grande potenza, e la cui dissoluzione ebbe cause che andavano oltre gli aspetti tragici di una guerra che aveva minato le fondamenta della nostra civiltà.

La crisi dell'idea di Mitteleuropa intesa come territorio politico e morale di una pluralità di genti di diverse culture nazionali e la crisi dell'impero austro-ungarico erano corse in parallelo.
 In questa temperie, catturate dall’”onesto lapis” dell’artista Anselmo Bucci e raccolte, nei suoi spunti più acuti e nobili, nell’album “Finis Austriae”, le 12 litografie tratte dal vero durante i giorni della tragedia del dissolvimento dell’impero austro-ungarico, oltre al loro alto valore di testimonianza, costituiscono una documentazione viva e palpitante.
 
Acquistate alla famiglia Bucci nel 1968 dal Comune di Vicenza in occasione del 50° anniversario della fine della Grande Guerra, vengono presentate ora nell’ultimo anno del centenario in una piccola ma significativa mostra allestita nel salone d’ingresso del museo di Villa Guiccioli.
La raccolta esposta al museo è della fine del 1918, ed è il racconto visivo animato di un respiro ampio e commovente coordinato da una magnifica serie di proposte verbali che appaiono nella presentazione redatta dal Bucci, quale commento alla cartella edita da Alfieri e Lacroix in Milano.
 
Tavole cariche di attualità sentita e registrata entro una prospettiva di una cultura umana e civile raramente riscontrabile negli scrittori ed artisti che si occuparono allora dei temi della Grande Guerra.

Ingresso: libero
Categoria: Mostre
Data dell'evento:
04/11/2018 - 30/01/2019
Telefono: 0444 222820
Indirizzo: Museo del Risorgimento e della Resistenza - Viale X Giugno, 115 Vicenza