Programma:

Con la presentazione ufficiale odierna si inaugura il calendario di iniziative che il Liquorificio Carlotto proporrà nel corso del 2019.
Si parte il 18 aprile all’interno del Locale Storico Carlotto con A scuola di cocktail, un viaggio esperienziale e formativo nel mondo dei cocktail, per conoscere nuovi stili di preparazione di pre-dinner e after-dinner.
 
L’11 maggio sarà poi organizzato un press tour dedicato a giornalisti del settore enogastronomico. A loro sarà riservata un’immersione nella realtà Carlotto e nel contesto della valle dell’Agno per vivere storia, cultura e territorio, in collaborazione con ProValdagno e con il patrocinio del Comune di Valdagno.
 
Il 15 giugno, a Palazzo Festari, si andrà in scena con la compagnia teatrale vicentina La Piccionaia alla quale sarà affidato il racconto della famiglia Carlotto con la sua storia centenaria e le scelte coraggiose, una realtà che mantiene la dimensione artigianale e dà importanza alle relazioni.
 
Il 5 ottobre, infine, sempre nella cornice di Palazzo Festari si terrà la presentazione del libro curato dal prof. Valerio Bigano e interamente dedicato al centenario. Per l’occasione sarà proiettato anche il nuovo video aziendale, sarà allestita una mostra e verrà proposta una degustazione al buio, realizzata in collaborazione con l’Unione Ciechi di Vicenza.
 
A corredo delle iniziative troveremo anche alcuni progetti che si articoleranno nel corso dell’interno anno. Tra maggio e settembre sarà lanciato sui principali canali social un concorso che premierà le più originali e simpatiche interviste che raccontano aneddoti e pezzi di vita legati al mondo Carlotto.
Il programma si apre poi alle collaborazioni con alcuni istituti superiori e locali della vallata nel nome del progetto “Contaminazioni di Carlotto”. In campo ci saranno gli studenti del Liceo Artistico “Boccioni” di Valdagno che elaboreranno un progetto grafico per un’etichetta dedicata, mentre gli studenti dell’indirizzo di pasticceria del CFP “Casa della Gioventù” di Trissino e dell’Istituto Alberghiero “Artusi” di Recoaro Terme collaboreranno alla realizzazione di gustosi piatti dolci e salati che saranno proposti al pubblico.
 
Sul fronte del locali, invece, sta prendendo forma un vero e proprio menu all’interno del quale trovano posto cocktail pre e after dinner, dolci, una pizza e altri piatti, tutti rigorosamente frutto della rielaborazione dei prodotti Carlotto, che nei prossimi mesi saranno presentati al pubblico.
Sarà poi possibile gustarli all’interno dei singoli locali che li propongono, in un viaggio tra luoghi e sapori del territorio.
 
Storia:

Le origini del Liquorificio Carlotto gettano le proprie radici nel bel mezzo della cultura mitteleuropea di fine ‘400. Parte infatti dall’Ungheria, con la famiglia Potepan, la tradizione di grande pasticceria che ancora oggi lascia un segno profondo nel liquorificio valdagnese. Grazie alla fama delle proprie preparazioni la famiglia, attorno al 1820, approda alla corte di Francesco I d’Austria. Sotto il regno asburgico, Anton Potepan serve nell’esercito austro-ungarico e viene inviato nei territori del Lombardo-Veneto. È lì che per la prima volta sogna di trapiantare l’arte della pasticceria e della liquoristica.
 
Testimone di questa fase storica è il Rosolio, la cui ricetta è tutt’oggi la stessa di allora, prodotto a partire dall’essenza dell’olio di rosa bulgara. Si narra che l’intera aristocrazia asburgica fosse stregata dalla bontà di questo liquore, tanto da farne prezioso dono nel 1878 al Re d’Italia, Vittorio Emanuele II.
Anton Potepan si stabilisce così a Valdagno. Con il figlio Giovanni Onesto, le ricette tramandate di generazione in generazione e le materie prime di altissima qualità avvia una offelleria. Nel 1883 trascrive la ricetta proprio del Rosolio e ancora oggi, Daniela Carlotto, custodisce gelosamente l’antico ricettario.
 
Con Giovanni Onesto l’attività prosegue e prospera finché la figlia Teresa, una delle abili donne che in questa storia si affiancano al sapere di famiglia, lo assorbono e lo fanno crescere, sposa Girolamo Carlotto. Quest’ultimo, con il fratello Vittorio, era già proprietario di una liquoreria in Via Mazzini a Valdagno, ma dopo l’unione con Teresa l’attività si trasferisce definitivamente in Via Garibaldi, dove oggi sorge il locale storico, e amplia la produzione di liquori come il Rosolio e altri eredi di quella tradizione magiara che ancora resisteva a distanza di diverse generazioni.
La Seconda Guerra Mondiale rischia di mettere in seria difficoltà l’azienda. In tutta Italia zucchero, alcool e altre materie prime scarseggiano e l’attività è costretta a chiudere per un anno. In quella “pausa” la famiglia Carlotto non si perde d’animo e cerca in qualche modo di tener duro. Testimoni di quel momento sono le cinque botti che fanno da sfondo al banco di mescita del locale storico. In una di queste resiste ancora una riserva di vin santo piemontese che da allora non viene più venduto, salvo qualche privata degustazione in occasioni speciali nel riserbo della famiglia.
Tra le particolarità che si legano alla “bottega da vino” (oggi Locale Storico) troviamo l’attribuzione della licenza UTIF n.1 per le province di Vicenza, Verona e Mantova proprio alla Carlotto & C.
 
Passano gli anni e le redini dell’azienda passano a Giuseppe Carlotto, esperto enologo, chiamato a decidere il futuro della produzione all’esplosione dei primi grandi supermercati e all’avvento della distribuzione di massa. Giuseppe non è però intenzionato a cedere sulla qualità dei suoi prodotti. Rifiuta così diverse proposte e prosegue sulla strada della piccola produzione, curata e ancora più legata a rituali, ricette e ingredienti della tradizione. A premiare questa scelta coraggiosa arriva, nel 1980, un incontro fondamentale con Gualtiero Marchesi, padre della nouvelle cuisine. Sarà lui a far realizzare a Carlotto, col proprio marchio, liquori come il Cordiale, la particolarissima China di Carlotto, un Amaro e a rilanciare il Rosolio. Nel 1990 la filosofia aziendale viene riconosciuta e insignita dall’Accademia Italiana della Cucina del Premio Dino Villani.
 
Nel frattempo, nel 1966 era nata Daniela, esponente della quinta generazione di liquoristi Carlotto. Fin da giovane Daniela assapora l’arte di famiglia, ne apprende tutti i segreti e, senza farsi mai mancare il confronto con i genitori, arriva a prendere la guida dell’attività per traghettarla nel nuovo millennio e, oggi, al traguardo del primo centenario.
 
Data dell'evento:
18/04/2019 - 05/10/2019
Telefono: 0445 480814
Indirizzo: Via Garibaldi, 34 Valdagno