Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa. A guadagnare la terra erano in tantissimi, ragazzini e bambine per lo più. Stravolti, stanchissimi, confusi, erano cinquecentoventitré persone sottratte alla morte in mare aperto. Con me c’era mio padre quel giorno. Assistemmo assieme a qualcosa di smisurato. Da quel giorno ho iniziato ad ascoltare i testimoni diretti di ciò che succede nella frontiera: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, gli operatori medici e i lampedusani, i volontari e le persone sbarcate sull’isola.

Dalla registrazione delle loro voci sono emersi frammenti di storie dolorosissime eppure cariche di speranza, nonostante risuonasse di continuo un carico di morte impossibile da gestire da soli. Le loro parole aprivano prospettive e celavano abissi. Avevano le stimmate della guerra.
 
Premio UBU, Premio Tondelli e Premio ETI, Davide Enia porta in scena un racconto urgente e profondo, intessuto di antichi canti di pescatori intonati lungo le rotte tra Sicilia e Africa e melodie a più voci che si intrecciano senza sosta, fino a diventare preghiere cariche di rabbia, quando il mare ruggisce e nelle reti, assieme al pescato, si ritrovano i cadaveri di uomini, donne, “piccirìddi”.

Biglietto intero: 15,00 euro
Biglietto ridotto: 12,00 euro
Biglietto ridotto gruppi minimo 10 persone under 20: 10,00 euro
Biglietto corsisti scuole di teatro e danza convenzionate: 8,50 euro
Categoria: Spettacoli
Data dell'evento:
16/03/2019
Telefono: 0444 323725
Indirizzo: Teatro Astra - Contra' Barche, 55 Vicenza