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Il “ponte tibetano”, lungo la strada del Re è una realizzazione recente ed è diventato presto una delle maggiori attrazioni del Pasubio.  L’opera è stata costruita nel comune di Valli del Pasubio, perché una frana ha interrotto per anni il collegamento più breve tra il Pian delle Fugazze e il rifugio Campogrosso, entrambi in territorio trentino. Lungo più di 100 metri e sospeso nel vuoto a trenta metri d’altezza, il “ponte tibetano” è stato realizzato interamente in acciaio e dotato di corde antivento per limitarne le oscillazioni. Per raggiungerlo si può fare una piacevole camminata partendo dal passo Pian delle Fugazze, a m. 1163 (lo si raggiunge in direzione Trento dopo aver superato il comune di Valli del Pasubio), dove è consigliabile lasciare l’auto.

Dal passo Pian delle Fugazze si seguono le indicazioni per l’Ossario del Pasubio percorrendo una strada, asfaltata, che prende il nome di strada del Re, in quanto venne inaugurata nel 1918 dal re Vittorio Emanuele III. Dopo 20-30 minuti si vedrà, sulla sinistra l’Ossario del Pasubio, un monumento dedicato ai caduti della prima guerra mondiale dove vi consigliamo di fare una sosta, anche per lo splendido panorama che si apre sul monte Pasubio e sulla pianura. A questo punto riprendete la strada del Re ed in mezz’ora di cammino arriverete al “ponte tibetano”. Dopo aver provato i brividi di trovarsi sospesi, continuate la vostra escursione fino al rifugio Campogrosso, godendovi il paesaggio delle Piccole Dolomiti. Il ritorno può essere attraverso un sentiero CAI chiudendo un giro ad anello (prima della partenza consultate una pianta dei sentieri della zona), oppure per la stessa strada, attraversando per la seconda volta il ponte.

GPS:45.742588, 11.183264

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