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Un itinerario religioso attraverso la provincia di Vicenza non può che iniziare dalla Basilica di Monte Berico, a tutti gli effetti uno dei luoghi di culto più visitati di tutto il Veneto. Il santuario, oltre ad essere uno splendido esempio di architettura barocca ed ospitare opere di grandi artisti (tra tutte citiamo “La Cena” di Paolo Veronese del 1572), accoglie una delle più importanti collezioni italiane di ex voto.

Passando di santuario in santuario, non potrà mancare una visita alla casa natale di Santa Maria Bertilla a Brendola, che trovò la sua vocazione nella cura degli infermi, in particolare dei bambini, durante la Prima Guerra Mondiale. Da quanto fu proclamata santa, nel 1961, la sua casa è meta di pellegrinaggi.

Proseguendo nella direttrice verso il Basso Vicentino, ecco a Lonigo il Santuario della Madonna dei Miracoli, una mirabile architettura del quattro-cinquecento che ospita l’immagine della Vergine oggetto di culto per un episodio miracoloso avvenuto oltre 5 secoli fa.

Spostandoci invece nell’Alto Vicentino, a Thiene possiamo trovare il Santuario della Madonna dell’Olmo. La storia vuole che, nel 1530, la Beata Vergine sia apparsa a tre pastorelle tra i rami di un olmo nelle campagne di Thiene. Qui fu dunque costruita una cappella con l’immagine della “Madonna dell’Olmo”, che divenne subito oggetto di venerazione popolare e che ancora oggi attira tantissimi fedeli. Pregevole anche il contesto architettonico, anche se il convento e la chiesetta furono più volte ricostruiti.

Spostiamoci in direzione est, ma prima di raggiungere il Bassanese, fermiamoci a Scaldaferro (frazione di Pozzoleone) per visitare il Santuario della Madonna Salus Infirmorum, Tutto ebbe inizio con un piccolo affresco, realizzato sul muro di una stalla, che raffigura la Vergine vestita come un’infermiera celeste con il grembiule viola che copre il manto da regina (1665).  Anche per la fama dei miracoli ottenuti, i pellegrinaggi continuarono ad aumentare e così piano piano la struttura si trasformò giungendo alle fattezze attuali. Meritano una visita il Presepio Biblico Don Giulio dall’Olmo ed il Mosaico di Padre Rupnik.

Avvicinandoci ancor più a Bassano, da citare il Santuario della Madonna dell’acqua a Mussolente e la Chiesa della Madonna del Pedancino a Cismon del Grappa. La storia di quest’ultima, vuole che in una scoscesa rupe con una larga spaccatura, dove si è sviluppato un maestoso biancospino, un pastorello veda apparire una bella immagine della Vergine che tiene in braccio il Bambino, e che sorridente pare lo inviti ad avvicinarsi. Grazie a questa apparizione il pastorello, prima muto, ora acquisisce il dono della voce per raccontare la sua visione e sul luogo del miracolo viene edificata una cappellina prima e una chiesa poi.

Rimanendo sempre in zona, a San Nazario va citata la chiesa della Madonna dell’Onda, che ricorda la salvezza dalla tragica inondazione del Brenta che colpì San Nazario nel Cinquecento. La chiesa conserva conservava un affresco raffigurante la Madonna con bambino e i Santi Rocco e Sebastiano.

Ma tra i luoghi religiosi da visitare per chi si trova a Vicenza e vuole percorrere un itinerario tra fede e arte vanno citati anche la basilica di SS. Felice e Fortunato, la Cattedrale e la Chiesa di Santa Corona a Vicenza e, spostandoci ancora in provincia ma questa volta ad ovest, la Grotta di Lourdes a Chiampo.

GPS:45.534914, 11.545440

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