Bassano del Grappa  si trova ai piedi delle Prealpi Vicentine (Altopiano di Asiago e Monte Grappa), nel punto in cui il Brenta sbocca dal Canale di Brenta.

Luogo simbolo della città, nonché punto di partenza dei numerosi itinerari che portano alla scoperta del territorio, è il Ponte degli Alpini o Ponte Vecchio. Le prime testimonianze risalgono al 1124 e al 1209, quando si rese necessario costruire un ponte che collegasse le due sponde del Brenta, per motivi economici, sociali e militari. Nel corso dei secoli fu più volte danneggiato e distrutto dalle acque del fiume e dagli uomini. Quando, nel 1567, la struttura in legno fu travolta da una piena, il progetto successivo fu affidato ad Andrea Palladio. Il suo ponte resistette fino alla metà del Settecento, quando venne nuovamente distrutto dalle acque. Le ricostruzioni successive subirono vicende simili, fino ai bombardamenti alleati per danneggiare i traffici dei tedeschi nel 1945.

Quasi d’obbligo una visita al Museo degli Alpini, all’ingresso ovest del ponte. All’interno oggetti, cimeli, giornali d’epoca, bandiere, uniformi, reperti e addirittura la ricostruzione di una trincea con materiali originali. Un altro edificio che si distingue per la sua centralità nell’impianto urbano e per il fatto di dominarlo con la sua altezza (43 metri) è la Torre Civica di piazza Garibaldi. Costruita nel 1312 a scopo difensivo, ha una poderosa base tronco piramidale ed è priva di decorazioni. Nel 1349 venne collocata una campana di 500 chilogrammi, mentre nel XVIII secolo fu dotata di orologio e nel XIX secolo del rialzo apicale sulla sommità.

La snella, ma imponente, Torre Bolzonella annuncia il Castello degli Ezzelini, manufatto militare antico con una storia che si spinge ai tempi pre-romani. Le strutture murarie attuali risalgono al XII secolo ed ebbero il loro massimo splendore al tempo degli Ezzelini. Il castello una macchina da guerra perfetta a protezione della città murata e dell’obbligata via di transito allo sbocco delle montagne. Con la “pax” veneziana il castello perde il suo ruolo strategico. Una accurata opera di restauro permette di comprendere la complessa struttura, con un percorso guidato sullo spettacolare e panoramico camminamento di ronda. Altre opere da visitare sono l’antica pieve di Santa Maria in Colle; la chiesa dell’Angelo; il Municipio e il Palazzo Pretorio; il prezioso Giardino Botanico, denominato Giardini Parolini; Villa Bianchi Michiel, con il porticato costruito su progetto del Palladio; la chiesa di San Francesco e quella di San Giovanni. Infine, il Tempio Ossario, che custodisce dal 1934 le spoglie di oltre 5400 caduti della prima guerra mondiale.

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