Chiampo è sempre stato conosciuto come il paese del marmo, celebre, appunto, per la lavorazione del marmo rosso venato che porta il suo nome. Non si può raggiungere il paese senza notare, lungo il fiume, le tante fabbriche connesse a questa lavorazione. Alzando lo sguardo verso l’alta valle si possono poi ammirare le montagne del Parco naturale della Lessinia, a cavallo tra le province di Verona e Vicenza, che invitano il turista a raggiungere località come Marana, Campodalbero e Durlo (frazioni del vicino paese di Crespadoro) dove partono i sentieri montani.

Il centro storico di Chiampo merita una passeggiata che può iniziare da Villa Chiericati-Adami in via Canareggio, originaria della seconda metà del Quattrocento, ampliata nel Settecento,  al pian terreno ospita un fregio del secondo Quattrocento che include stemmi dei Chiericati e dei Trissino.

Si percorre poi via Giacomo Zanella, dove si trovano la casa natale del poeta, Villa Capra-Puglisi (caratteristiche, sulla facciata della casa, i sei grossi anelli di ferro infizzi che servivano per legarvi le cavalcature in breve sosta, con il vicino sedile di marmo, segno di ospitalità) e  Villa Righetto, tipico esempio di architettura veneta che riassume in sé le varianti architettoniche dal 1400 al 1800.

Si giunge dunque  alla piazza Righetto e, attaversandola, si possono vedere la Biblioteca Comunale, un tempo Scuole Elementari, la Colonna Corinzia, e il Municipio di fronte al Monumento ai Caduti. Da qui è possibile vedere la particolare Torre Campanaria, sulle colline antistanti: costruita nel 1839, la torre è alta 14,35 metri, larga 4,50, ed è ornata da merlature ghibelline. Al di là del torrente, a pochi passi, si trova l’antica Villa Nicolato. Chi si trova a Chiampo non può poi mancare una visita alla Grotta di Lourdes del Beato Claudio e alla Chiesa della Madonna. Fa parte del complesso anche il Museo P. Aurelio Menin.

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