Situata nel Basso Vicentino, tra i Colli Berici e gli Euganei, Noventa Vicentina è un paese dalla profonda tradizione agricola, che conserva però anche significative testimonianze storiche. Fu, infatti,  densamente abitata nel periodo romano e coinvolta duramente nelle lotte tra i Comuni e l’Impero. Dal 1404 entrò a far parte della Repubblica di Venezia, e nel secolo successivo, dopo la conclusione delle travagliate vicende legate alla guerra della Lega di Cambrai (1508), Noventa Vicentina trova condizioni favorevoli al proprio sviluppo economico e sociale. Le sue vicende si confonderanno con quelle della Serenissima fino alla sua caduta (1797), per poi passare sotto la dominazione aus­triaca e, quindi, entrare a far parte del Regno d’Italia (1866).

Una visita turistico-culturale potrebbe prendere avvio da Villa Barbarigo, insigne esempio della “stagione delle ville venete”, che ha caratterizzato il territorio a partire dal XVI secolo. Il complesso (villa padronale, barchesse, colombare), noto anche come “Villa dei Dogi”, voluto nel 1588 da Giacomo di Andrea Barbarigo, si inserisce con autorevolezza al centro del paese, sviluppandosi in altezza per quattro piani. Ora è sede del Comune di Noventa.

La passeggiata, in una piacevole alternanza di edifici civili e religiosi, prosegue verso il Duomo, sorto fra il 1640 e il 1650. Nel territorio di Noventa, poi, fanno bella mostra di sé Villa Manin Cantarella (fine Cinquecento- inizio Seicento); il Teatro Modernissimo, inaugurato nel 1876 e ricostruito 1910; Palazzo Stefani (1788); la cinquecentesca Villa Prosdocimi, con la sua facciata, asimmetrica e l’ampio scalone interno; il complesso di San Floriano, circondato da mura, comprendente, oltre alla casa padronale, un oratorio e gli annessi rustici. Infine, Villa Albirizzi.

Noventa Vicentina è collegata a Vicenza dalla bella e facile pista ciclabile della Riviera Berica.

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