Recoaro Terme è situato tra la verdeggiante Conca di Smeraldo e la corona delle Piccole Dolomiti.

Il centro, che si trova a 440 m s.l.m., presenta edifici in stile liberty con decorazioni e fregi originali, spesso ripresi da cartoline e immagini d’epoca.

Di notevole importanza è la chiesa arcipretale di S. Antonio Abate, costruita nell’immediato dopoguerra (1949-1951) dal celebre architetto Giuseppe Vaccaro. Vi sono custoditi il mosaico della crocifissione di Guido Cadorin, che sormonta l’altare, e tre dipinti di Giorgio Scalco posti negli altari laterali. Le statue lignee dell’Annunciazione e della Crocifissione sono opera di Bruno Vedovato, mentre la Via Crucis in terracotta è stata realizzata da Luciano Minguzzi. L’incoronazione di Maria, gruppo di bronzo posto sul finestrone al centro della facciata, è opera dell’artista Marcello Mascherini.

Attrazioni principali di Recoaro (il cui nome è famoso per l’acqua che viene qui estratta e imbottigliata) non sono solo le montagne che circondano la cittadina, ma le Terme, recentemente al centro di un progetto di rilancio.

Il centro storico è circondato da nuclei abitativi rurali, le contrade. Con le loro abitazioni caratteristiche, i fienili, il forno e la corte comune, la fontana, i capitelli e, talvolta, la giassàra e la casàra, rappresentano le antiche custodi della tradizione “cimbra” del paese.

Le colline circostanti sono punteggiate di campanili e chiesette antiche, come S. Bernardo e S. Giuliana, risalenti al XIV secolo, e la settecentesca chiesetta “dei Giorgetti”.

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