Tre sono le anime che si potrebbero individuare nella cittadina laniera di Valdagno e che potrebbero stuzzicare la curiosità del visitatore che si trovasse in queste zone: il centro storico, la Città Sociale, o Città dell’Armonia, e il contesto rurale collinare con le sue oltre 200 contrade.
Il vero sviluppo della città di Valdagno risale al ‘700: a questo periodo sono riconducibili alcuni edifici che ancora conservano un grande fascino, come l’ex convento di Santa Maria di Panisacco, Villa Valle, oggi sede della biblioteca civica, proseguendo poi con Villa Gajanigo e i palazzi con compongono il centro storico (Palazzo Festari, Palazzo Nanti, Palazzo Pedoni, Palazzo Dalle Ore), non senza dimenticare il Duomo di San Clemente, che ospita alcuni dipinti e una grande ancona in pietra di rara bellezza.
In un piacevole percorso si giunge a nord del centro storico dove trova posto una rinnovata piazza su cui si affaccia l’ex Casa del Fascio e, poco lontano, il monumento dedicato al pioniere dell’industria laniera valdagnese, Gaetano Marzotto.

Proprio lo stretto legame con la figura della famiglia Marzotto e con l’omonima azienda, ci porta a valicare il corso del torrente Agno per fare l’ingresso nel contesto urbanistico della Città dell’Armonia. Voluta da Gaetano Marzotto jr per rispondere all’assenza di servizi sociali essenziali in presenza di bassi salari, all’insalubrità delle abitazioni e allo sviluppo disordinato del territorio di quel periodo. All’interno di questo contesto merita una visita il monumentale Parco La Favorita, con le sue numerose specie arboree secolari e vero e proprio polmone verde della città.

Per chi alla vita del centro città volesse abbinare un’escursione nella natura, basterà salire poco sopra le case del fondo valle per immergersi nel paesaggio collinare che conta oltre 200 nuclei rurali, piccole e grandi contrade che conservano manufatti e segni della tradizione contadina d’un tempo.

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